“Non avevano diritto di fuggire”: Sequestratore fa causa ai rapiti

Che mondo è se un rapitore non può nemmeno più fidarsi elle persone che ha rapito? Deve pensarla così Jesse Dimmick, che si era introdotto in una casa di Topeka, Colorado, sequestrando la coppia che vi abitava, Jared e Lindsay Rowley, dopo che era inseguito dalla polizia in relazione ad un aggressione.
Dimmick aveva prima minacciato la coppia con un coltello, ma poi questi hanno cercato di tranquillizzarlo, offrendogli da mangiare e proponendogli di vedere un dvd. Ma quando Dimmick si è distratto, appisolandosi davanti alla tv, i Rowley sono fuggiti ed hanno chiamato la polizia, che è intervenuta arrestando il sequestratore.
Secondo Dimmick (che è stato successivamente condannato a 11 anni di reclusione, per il sequestro e la precedente aggressione) questo atteggiamento è stato scorretto ed ha violato il “contratto orale” che secondo lui era stato creato con la coppia, ed ha deciso di chiedere un risarcimento danni di 250.000 euro ai due sequestrati.

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